Da metà gennaio a metà marzo nella penisola di Samanà, nell’estremo nord est della Repubblica Dominicana, inizia la stagione delle balene: ogni anno, oltre 10 mila megattere scelgono questa baia per l’accoppiamento, dando vita a uno degli spettacoli naturalistici più affascinanti del mondo.
Dopo un lungo viaggio che inizia nelle gelide acque del nord, in Groenlandia o in Islanda, le cosiddette “ballenas jorobadas” approdano in acque più calde, per accoppiarsi, riprodursi e svenare. In spagnolo, “jorobadas” significa “con la gobba”, ma questi che arrivano a pesare fino a 60 tonnellate, non hanno, in realtà, alcuna sporgenza; la denominazione, per contro, rimanda all’arco che formano quando si immergono.
Assistere alle evoluzioni di queste creature marine è un’esperienza da non perdere: i maschi lanciano una vera e propria competizione, intonando il canto dell’amore ed esibendosi con giochi acquatici, salti, soffi, colpi di pinna, tuffi e straordinarie acrobazie che fanno meravigliare grandi e piccini.
L’escursione continua con un tour della cittadina di Samanà. Il panoramico lungomare che si estende per circa due chilometri lungo la Baia di Samaná conquista lo sguardo di qualsiasi fotografo. Conosciuto anche come Malecón o Avenida de la Marina, questo storico lungomare è il cuore pulsante della città di Santa Bárbara de Samaná. Durante le prime ore del mattino o al tramonto, residenti e visitatori sono soliti rilassarsi sulle panchine ombreggiate con vista sulla baia, mentre le barche attendono turisti e pescatori, e gli uccelli sorvolano il “ponte verso il nulla”, un ponte pedonale risalente agli anni ‘60 che offre una passeggiata sull’acqua di 1,3 chilometri. Il ponte attraversa un paio di isolotti corallini disseminati di mangrovie e alcune spiaggette. Sul lato occidentale del lungomare, Pueblo Príncipe aggiunge un tocco di colore grazie alle file di case in legno dipinte in colori pastello, dove potrai trovare negozi, farmacie e chioschi di souvenir.





